06/10/2010

C’è qualcuno che non perde il suo posto

da IlCittadino, 5.10.2010

Egregio Direttore,in questi giorni si parla parecchio di scuola: si va dai tagli alle proposte più o meno strampalate di un ministro «epocale». Molto ci sarebbe da dire anche su quello che di grave potrebbe succedere alle graduatorie che dovevano essere ad esaurimento e, perciò, stabilizzanti, e che invece sono a rischio di nuovo dalla prossima primavera, grazie anche a improvvidi e inspiegabili ritardi di un ministero non sempre capace ma intento ad «allenare per la vita»!

Tra gli articoli pubblicati, mi ha colpito quello redatto dalla giornalista Vercellone, anche per la reazione che ha provocato.Penso che la giornalista Vercellone non abbia bisogno della mia difesa per il suo articolo dell’11/9/2010 (si é difesa bene da sola) ma mi domando quanto l’aggettivazione di una lettera di risposta appartenga ad un educato e pertinente confronto di idee. Parlando di dati OCSE sulla scuola mi permetterei comunque di analizzare qualche altro elemento: la conformazione anche orografica che non rende i Paesi tutti uguali nelle problematicità e il fatto, non trascurabile,che alcune voci che concorrono a fornire quei numeri , che sembrano così asettici e inattaccabili, siano spesso frutto di dati disomogenei: in alcuni Stati europei gli insegnanti di sostegno sono sotto la voce sanità e, ad esempio, in Francia alcuni settori non sono sotto il Ministero dell’Istruzione, bensì suddivisi tra diversi ministeri (cfr.i vari siti sui sistemi scolastici europei, sui corrispettivi europei del Ministero della già Pubblica Istruzione e della Sanità). Mi chiedo, poi, se i dati OCSE contengano anche il numero degli insegnanti di religione, che, unici in Italia, non hanno subito tagli (sono anche gli unici ad avere avuto lo scorso anno un aumento di stipendio sulla cui motivazione sono aperte molte discussioni) e che vengono scelti dalla discrezionalità della Diocesi, mentre é il Ministero che paga il servizio. Mi si dirà che é il Concordato, d’accordo, ma sono numeri, dati da inserire! Resta da aggiungere che gli alunni durante l’ora di religione sono meno numerosi di quelli presenti nelle ore obbligatorie, ma chissà perché non si accorpano classi, né si taglia un solo posto!

Come vede, nonostante quei cattivoni dei sindacati, nessuno fiata su questi non tagli. È rassicurante ed é buona cosa sapere che c’é chi non perde il posto di lavoro, ma viene da chiedersi perché si debbano trattare gli altri insegnanti come profittatori lamentosi (petulanti?) neanche degni di rispetto!

Sui sindacati e sulle loro «colpe»non ci sarebbe da dire che CISL e UIL sono molto ben allineate con questo governo? Che la CGIL non ha più la forza di farsi ascoltare e di essere portavoce? Che tutti quanti insieme poco si spendono per i precari (precarissimi da partita IVA, spesso disoccupati camuffati) di ogni tipo?

Direi che il ‘68 ha inciso poco se i manager più o meno disastrosi che abbiamo in ogni campo continuano a guadagnare vergognosamente troppo nel rapporto con i propri dipendenti rispetto agli anni sessanta! Ma questo ci porterebbe lontano e meriterebbe di essere trattato in modo approfondito. Io, comunque, personalmente, oltre alla libertà delle famiglie di scegliere la scuola, vorrei che nella società ci fosse sempre posto per i partiti veri e sani e per i sindacati onesti: sono segno di democrazia. Non é mai stata una buona aria quando oltre al partito unico esisteva anche il sindacato unico e questo sia a destra sia a sinistra o quando addirittura se ne faceva a meno! E questo, mi permetta, non sono «balle» (ma che brutto linguaggio!) Quando l’argomentare diventa arrogante, vuol dire che gli argomenti, in fondo, sono pochi! Come non sono «balle» tutte quelle persone laureate, abilitate, che per anni hanno occupato cattedre su posti vacanti (ossia cattedre libere, senza essere supplenti di nessuno) e che, grazie agli accorpamenti, al taglio delle ore e delle materie si trovano oggi in una situazione pesantissima.Chissà se, come si temeva, la ministra é riuscita a togliere la Geografia anche dagli istituti nautici, o le é riuscito un miracoloso accorpamento (leggi taglio). Sai che riforme e che competenza!

L’importante é tagliare! Tagliare voli di Stato no? Possibile che questi efficientissimi ministri abbiano dovuto incrementare aerei e numero di ore di volo e spazi di atterraggio con aggravi disastrosi per le casse statali ? Si pensa mai ad un volo di linea per spostamenti normali? Albenga per Scajola insegna: ora l’aeroporto è in difficoltà di gestione, ingoia soldi e tutto per cotanto personaggio . Sono tanti i settori dove tagliare sarebbe un obbligo! O sono «balle»? Il rigore é a senso unico? Sarà poi così necessaria più di una macchina di scorta per le scarpinate di un ministro sull’Appennino con polenta e cinghiale finale? Paura della polenta o del cinghiale? Ci si rende conto di quanti uomini servono per coprire questi turni di scorta? Verrebbe quasi da ridere se non fossero tutte fonti di spreco tremendamente serie e non parliamo poi dell’evasione sempre in aumento. Avremmo scuole d’oro. Grazie per l’attenzione. Con stima,G.P

17:22 Scritto da: officinafuturo in SCUOLA | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | OKNOtizie |  Facebook

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